Comitato Infermieri Dirigenti Italia

Comunicato Stampa | 19 Febbraio 2016

Comunicato Stampa | 19 Febbraio 2016

Al Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin

Al Sottosegretario alla Salute
On. Vito De Filippo

p.c.Al Presidente FNC IPASVI
Dott.ssa Barbara Mangiacavalli

Il Comitato Infermieri Dirigenti chiede al Ministro della Salute di intervenire sulla questione della dirigenza infermieristica e delle professioni sanitarie.
E’ con forte disappunto che viene notata una forte resistenza all’attivazione della funzione dirigenziale da parte dei Direttori Generali delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali, che non vogliono o non hanno compreso quanto sia strategico e risolutivo individuare figure dirigenziali per la professione infermieristica e per le professioni sanitarie conferendo pari dignità con gli altri dirigenti del SSN.

Nonostante la dirigenza gestionale e professionale sia applicata e consolidata nel resto del mondo, in Italia si assiste ancora a situazioni in cui viene messa in discussione anche la sua esistenza, come se fosse possibile, oggi, cancellare anni di esperienze e di successi. Come se fosse possibile l’innovazione del sistema sanitario senza il riconoscimento e la valorizzazione di una funzione che rappresenta uno degli aspetti più peculiari nella gestione delle risorse umane e non solo.

Gli infermieri vengono formati in sede accademica per esercitare la funzione dirigenziale fin dal 1966 che, peraltro, esercitavano sul campo e già da ben prima nelle diverse strutture ospedaliere.

A tal proposito anche in relazione alla nota del14.03.2014 di codesto Ministero in cui viene chiesto a tutti gli assessori della sanità delle varie Regioni lo stato dell’arte direzione del Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Assistenziale inteso come struttura complessa, risulta ancor più incomprensibile, nell’incapacità di gestire un sistema di deleghe di responsabilità e di assegnazione di risorse, che si sia giunti a delegittimare la direzione infermieristica.

Il Comitato Infermieri Dirigenti chiede pertanto all’onorevole Ministro della Salute, a conferma di quanto espresso e sottoscritto dal Sottosegretario del suo dicastero, on. Vito De Filippo in data 21 ottobre 2015 nel Congresso Nazionale CID a Roma:
• l’attuazione completa ed irrinunciabile della legge 251/00 che tratta della dirigenza infermieristica e che investe questioni di riorganizzazione dell’organizzazione del lavoro in sanità, considerando anche problematiche di relazione e di integrazione tra le linee di comando infermieristiche e mediche;
• l’istituzione immediata di un Tavolo tecnico presso il Ministero della Salute, con la partecipazione di esperti (il CID ne ha tra i soci protagonisti delle realtà ospedaliere migliori in Italia) designati anche dalle Regioni e dalla Federazione dei Collegi IPASVI che affronti la problematica sovra esposta, elabori la proposta di linee guida per l’attuazione di quanto previsto dall’art.1 della legge 251/00;
• l’intervento sui Direttori Generali che devono essere valutati anche sulla capacità di implementare nuovi e diversi modelli organizzativi tra cui vi è il Servizio infermieristico tecnico riabilitativo assistenziale inteso come struttura complessa;
• azioni sistematiche affinchè in ogni Azienda del SSN, pubblica e privata accreditata, sia attivata una Direzione Infermieristica e delle Professioni Sanitarie con formale organigramma.

Il Comitato Infermieri Dirigenti nella consapevolezza del rinnovato e attento interesse dell’On. Ministro al problema indicato, comunica la sua più ampia disponibilità al confronto e alla partecipazione alle iniziative che vorrà approntare.

Il Presidente

Nicola Barbato

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