Comitato Infermieri Dirigenti Italia

Comunicato Stampa | 16 Agosto 2016

Comunicato Stampa | 16 Agosto 2016

Il Comitato Infermieri Dirigenti Italia unitamente al CID Puglia nella persona del Coordinatore Regionale dott. Vincenzo D’Addabbo, ritiene importante sottolineare la propria contrarietà al documento pubblicato il giorno 10/08/2016 sul quotidiano di Puglia (cronaca di Lecce), che, contestava aspramente, alla Direzione Generale della ASL di LECCE, le modalità di reclutamento di Dirigenti Infermieristici, come previsto nelle delibere n° 901 e n° 902 del 02/08/2016.

Il documento, a firma del Presidente del Collegio IPASVI di Lecce e delle sigle sindacali provinciali più rappresentative,  chiedeva la revoca delle delibere sopra citate e dei relativi contratti sottoscritti. Più precisamente la delibera n° 901,  ha come oggetto il protocollo d’intesa e l’impegno, da parte dell’Azienda, ad assumere n° 2 Dirigenti Infermieristici, attingendo dalla graduatoria del concorso pubblico del 2010 della ASL di Taranto, come da normative vigenti (omissis). Tale graduatoria è valida, per ora, sino al 31/12/2016. Mentre, la delibera n° 902, ha come oggetto, la pubblicazione di un concorso pubblico per la selezione di ulteriori n° 2 Dirigenti Infermieristici.
I due provvedimenti sono quindi finalizzati a garantire, alla ASL di Lecce, n° 4 Dirigenti Infermieristici, rappresentando un interessantissimo sviluppo della Professione Infermieristica. Dopo la pubblicazione dell’articolo e la relativa risposta da parte del Direttore Generale, Dott.ssa Melli, riportata sullo stesso quotidiano in data 12/08/2016, le OO.SS. hanno precisato alla succitata Direzione Generale, che l’articolo del 10 u.s., era frutto sì di un confronto con il presidente IPASVI di Lecce, ma non  era stato concordato nel contenuto, prendendone di fatto le distanze. In effetti, a Nostro parere, l’articolo mette in evidenzia, una limitata conoscenza delle norme vigenti, atte al reclutamento delle professionalità necessarie al funzionamento ottimale della azienda. Non riteniamo soffermarci sui motivi per cui si debba revocare tale delibera che di fatto apre subito una importante opportunità per gli infermieri, non conosciamo perché si cerchi da oltre 6 mesi di ritardare la nomina, forse per arrivare a scadenza della graduatoria, ma
nell’uno o nell’altro caso il presidente IPASVI di Lecce si è mostrato, a parere di chi scrive, incauto. Il ruolo e l’interesse di chi rappresenta la professione è di lavorare affinché, tutte le “Organizzazioni Sanitarie”, diano il via alla Dirigenza Infermieristica, non ostacolando tale processo. Pertanto, s’invita chiunque abbia questa grande responsabilità, ad anteporre gli interessi della Professione tutta, anche quando non incontra interessi personali di potenziali altri. Il CID ritiene corretta la delibera, come in altre situazioni pugliesi e nazionali, valuta gli sviluppi anche nell’interesse dei propri soci. Proprio recentemente, come successo alla ASL TA, è stato necessario ribadire i diversi ruoli e, purtroppo, registrare che,  alle illazioni dell’ANAO medici di Taranto: “e in tutto questo il Direttore Generale cosa fa? Niente. Anzi troppo. Si preoccupa dei parcheggi e della rotazione dei Dirigenti Infermieristici ai sensi della Legge Anticorruzione e menomale che sono soltanto 5 e non gestiscono danaro”, nessuno ha  pubblicamente commentato o contrastato tale posizione a dir poco di disprezzo.

Il Presidente del CID

Nicola Barbato

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