Comitato Infermieri Dirigenti Italia

Storia

Le origini del Comitato Infermieri Dirigenti

Il CID (Comitato Infermieri Dirigenti) Società scientifica apartitica e senza  fini di lucro, con specifica attenzione ai problemi di programmazione e di gestione dei servizi sanitari, alla valutazione della qualità delle cure, e alla formazione infermieristica, intende  aggregare tutti i professionisti infermieri interessati e coinvolti nelle tematiche della governance socio sanitaria.

L’Associazione nasce a Roma negli anni 60 come luogo di incontro di dirigenti (non ancora formalmente riconosciuti) e professionisti impegnati nell’organizzazione e nella formazione ed evolve in seguito, divenendo Società Scientifica dal 2003, con l’intento di rispondere alla crescente necessità di sviluppo della cultura scientifica  disciplinare infermieristica in ambito manageriale.

Negli anni, il CID si è impegnato nel costante e innovativo aggiornamento nelle diverse aree tematiche della Governance socio sanitaria, specialmente attraverso la pubblicazione di articoli e testi di management, la formazione residenziale specifica ed eventi a carattere nazionale ed internazionale con ampia partecipazione ai lavori, anche di importanti esponenti del mondo manageriale, politico e istituzionale (oltre 500 partecipanti annualmente).

La struttura organizzativa del CID prevede una rappresentanza nazionale eletta democraticamente, con mandato quadriennale, che agisce sul territorio attraverso i Coordinamenti Regionali costituiti localmente e rappresentativi delle diverse realtà.

Ciascun Coordinamento Regionale è rappresentato da un gruppo di colleghi eletti dagli iscritti il cui mandato corrisponde a quello del Nazionale.

I lavori dell’ultimo Congresso Nazionale CID tenutosi a Ischia nell’ottobre 2012, hanno fatto emergere la forte volontà dei dirigenti infermieri di partecipare ai futuri progetti della politica sanitaria essendo, da diversi anni e con diverse competenze, attori e protagonisti del sistema sanitario nazionale e regionale, portatori di un   know-how specifico, di forti valori etico-deontologici e di un elevata attenzione alla razionalità organizzativa, all’efficienza, al contenimento dei costi  e all’efficacia.

In quella occasione,  è stata elaborata una mozione conclusiva contenente l’impegno dell’associazione a promuovere:

  • il superamento delle disomogeneità  presenti nel territorio nazionale, nella struttura organizzativa di dirigenza infermieristica e delle professioni sanitarie, troppo spesso soggetta ad “interpretazioni” ed a volte negata;
  • il rafforzamento di tali strutture e l’articolazione in diversi livelli con ambiti di dirigenza e coordinamento specifici;
  • l’accesso dei dirigenti infermieri a tutte le opportunità dirigenziali offerte dal sistema sanitario;
  • lo sviluppo di processi formativi specifici per la dirigenza in ambito socio sanitario attraverso percorsi integrati con enti accademici e imprenditoriali italiani ed esteri.

Per dare forza a queste richieste e poterle rappresentare nei diversi luoghi della Sanità Italiana il Coordinamento Nazionale ha deciso di promuovere lo sviluppo delle sezioni regionali.

L’impegno di ciascuno di noi nelle sezioni regionali è prezioso, anche  se il ruolo rivestito non è formalmente collocato nella posizione di dirigenza. Servono competenze ed  idee per istituire nuove sezioni, ove necessario, oppure contributi fattivi per sviluppare quelle esistenti. 

Per l’anno in corso sono stati programmati diversi incontri regionali dei quali ti alleghiamo il programma.

Se condividi queste finalità, ti chiediamo di partecipare, far partecipare e aderire all’associazione.

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